Anni fa, un compagno delle superiori diventato osteopata mi disse durante un trattamento che non avrei mai avuto la famosa “tartaruga”, la tanto ambita definizione addominale. Rimasi in stato di shock per venti minuti, e non ebbi il coraggio di chiedergli le ragioni di tale affermazione. Cominciai a pensare che tutto nel mio modo di affrontare quegli addominali fosse sbagliato: il mio modo di allenarmi, la mia dieta.

Solo ora, con anni di movimento di ogni tipo alle spalle e una conoscenza più approfondita dell’anatomia in generale e del mio corpo in particolare, mi rendo conto che la ricerca di un corpo di un certo tipo (che soprattutto non corrisponde al nostro) è inverosimile e pericolosa per la nostra salute e la nostra autostima.

Sarebbe veramente più sensato e prezioso riconoscere che tipo di corpo è quello che ci sorregge e ci permette di svolgere tutte le attività della vita, e modificarlo (se proprio necessario) entro i limiti del suo potenziale.

Ricevo spesso questa domanda a lezione: “Quanto tempo ci vuole per scolpire gli addominali? Come faccio ad avere la pancia piatta?

Io sono la prima a non avere la pancia piatta. MAI AVUTA. E credo che mai arriverà. Ma in primo luogo non è più un obiettivo che perseguo.

Nel corso del tempo ho odiato la mia pancia, l’ho amata, esposta sul palco durante tutti gli anni di Danza Orientale e Tribal Fusion, provato a ridurla, a farla scomparire, provato a guardarla in modo obiettivo e non travisato dalle immagini proposte dai social media e dai modelli che avevo nella mia testa… E’ una strada lunga e complicata – per le donne ma anche per tanti uomini – e credo che ciò che ci accomuna sia un approccio che tende a sminuire il nostro corpo, a volerlo cambiare a tutti i costi.

Oggi rispondo ai miei clienti dicendo che ogni corpo è unico, viene modellato in modo diverso dagli allenamenti a cui viene sottoposto, e in ogni caso pancia piatta e addominali scolpiti non dovrebbero essere il nostro obiettivo. Stare bene e sentirsi bene sono propositi infinitamente più meritevoli di ricevere le nostre attenzioni ed energie.💙

 – Cosa serve per vedere la “tartaruga”.

Se proprio vogliamo indagare gli elementi necessari perchè il famoso “six-pack” venga fuori, occorrono:

1 – Una massa grassa estremamente ridotta. Anche un corpo tonico e abituato a muoversi potrebbe non mostare la tartaruga. Per “vedere” gli addominali è necessaria una percentuale di grasso corporeo inferiore al 20% (ed è in ogni caso più facile ottenerla negli uomini che nelle donne). Ridurre in modo così drastico il grasso corporeo deve essere fatto in modo controllato e seguiti da un professionista, altrimenti rischia di danneggiare i tessuti muscolari e provocare squilibri a livello ormonale. Ne vale la pena?🤔

2 – Una struttura fisica che lo permetta. Alcune conformazioni fisiche rendono davvero difficile la definizione degli addominali. L’accumulo di grasso avviene per ognuno in modo diverso. Per tanti la zona di pancia e fianchi è proprio quella in cui si accumula più facilmente il tessuto adiposo. E anche fare sessioni di 500 addominali ogni giorno non è sufficiente per evidenziare la muscolatura come si vorrebbe. Il mio suggerimento è che la consapevolezza delle proprie forme sia il punto di partenza per accettare e amare il proprio corpo per quello che ci permette di fare ogni giorno, dall’alzarci dal letto a fare le verticali.🙂

3 – Una dieta che riduca il gonfiore addominale. Alcuni alimenti favoriscono più di altri la produzione di gas intestinali: bevande gasate, dolcificanti artificiali, fagioli e piselli secchi, lenticchie, cipolle, cavoli, soia, broccoli, cavolfiori, mele, prugne, banane e uva secca. Consumarli con moderazione è un primo aiuto per ridurre il gonfiore.

Mangiare senza fretta, masticare a lungo ogni boccone è un altro modo per evitare di ingoiare aria in eccesso, che finisce per accumularsi nell’intestino.

E’ bene ricordare che gonfiore addominale non è sinonimo di grasso o calorie in eccesso. Anche piccole quantità di cibo possono creare notevole gonfiore, senza indicare un aumento di peso.

4 – Una postura forte e corretta. Se stai in piedi o cammini senza sostenere la colonna con gli addominali, la pancia tenderà a uscire e ad essere più visibile. E l’importante non è ciò che vedi, ma ciò che senti. Gli addominali sostengono la tua colonna e scaricano il peso dalla zona lombare, spesso dolorante.

Una postura migliore non solo è esteticamente più piacevole, ma anche – e soprattutto – molto più salutare per la tua schiena. Quello che le nonne ci dicevano da piccoli “pancia in dentro e petto in fuori!!!” in fondo non è così lontano da quello che dovremmo fare per sentirci più dritti e leggeri.😛

5 – Un allenamento globale degli addominali. Variare gli esercizi permette di lavorare su tutti i muscoli dell’addome: il trasverso dell’addome, che sostiene la colonna e avvolge gli organi interni; gli obliqui, le fasce laterali dell’addome, che si attivano facendo torsioni e flessioni laterali; il retto dell’addome, che è quella parte degli addominali in cui si crea la vera e propria “tartaruga”.

Uno degli esercizi più efficaci per lavorare tutta la muscolatura addominale contemporaneamente è il plank. La tenuta prolungata di questa posizione lavora non solo sugli addominali ma anche sui glutei, sulle gambe, sulle braccia e sulle spalle. Un minuto in questa posizione sembra infinito (prova della relatività del tempo 😆), ma la sensazione migliora con la pratica.

Dimentica di poter ottenere la tartaruga facendo migliaia di crunch ogni giorno. Gli addominali si formano non solo facendo flessioni del torace, ma anche in tantissime serie di esercizi che si concentrano su altre parti del corpo.

6 – Una dieta equilibrata e costante. Scegliere un’alimentazione ricca di frutta e verdura, senza tralasciare carboidrati, proteine e fibre è il primo passo per ridurre i grassi e migliorare la salute di tutto il corpo.

Essere in grado di mantenere una dieta per settimane o mesi è il metodo più efficace per ottenere risultati e, possibilmente, mantenerli sul lungo termine. Troppi “sgarri” mettono a rischio in pochi attimi il tuo duro lavoro.

Come in tutte le cose, avere la costanza di portare avanti un programma è ciò che paga sul medio-lungo termine.

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A mio modo di vedere, anzichè cercare una certa “forma” fisica, sarebbe meglio concentrarsi sulla forza e sul controllo del tuo corpo. Più di quello che vedi, è importante quello che senti. La forza che crei nella tua muscolatura sostiene il tuo corpo, ti permette di svolgere tutte le attività quotidiane, ti protegge dagli infortuni.

Anzichè essere insoddisfatto del tuo corpo perchè non corrisponde esattamente a standard inverosimili e lontani dal tuo essere, celebralo per tutto ciò che ti permette di fare, amalo, accetta che il cambiamento – se proprio vuoi che avvenga – sia graduale e rispetti i tuoi ritmi.


2 commenti

Tiziana · 1 Febbraio 2021 alle 21:28

Ho letto con molto interesso ciò che hai scritto. Grazie Silvia, farò tesoro di ogni singola frase!

    Silvia · 1 Febbraio 2021 alle 22:12

    Grazie a te Tiziana! Avere parole positive per se stessi, per il proprio corpo e il proprio modo di essere è quello che auguro a te, a me e a chiunque senta il bisogno di vedere ciò che è davvero importante. Un grande abbraccio. <3

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