Un uomo che camminava per un campo si imbatté in una tigre. Si mise a correre, tallonato dalla tigre. Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo. La tigre lo fiutava dall’alto. Tremando, l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso, un’altra tigre lo aspettava per divorarlo. Soltanto la vite lo reggeva. Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite. L’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola. Com’era dolce!
(Koan Zen)

Quest’anno ho ricominciato a mangiare le fragole, dopo anni e anni di rinuncia autoimposta. Mi ero convinta di essere come mia nonna, che sosteneva di essere allergica, e le comprava sempre per gli altri, senza consumarle. Le preparava con zucchero e limone e poi si sbucciava una mela. Aveva una sola aiuola dedicata nell’orto, e le fragole erano preziose come l’oro, attese per lunghi mesi e consumate in modo religioso. Ogni mattina scostavo le foglie per controllare lo stato di maturazione: una fragola veniva colta solo se era pronta per essere mangiata, solo se perfettamente matura. Mia sorella ed io facevamo a gara per trovare la fragola perfetta, e puntualmente era la nonna che spostava una foglia e ci mostrava il frutto pronto da mangiare, rosso, profumato, delizioso. Era lo stesso modo in cui mangiavo ogni cosa raccolta dall’orto: i lamponi, i fichi, il ribes, le carote, i piselli. Tutto raccolto quando era il momento e mangiato lì, con i piedi nudi affondati nella terra.

Mangiare le fragole era il segno che il mio compeanno si avvicinava: che era vicina la fine della scuola, più vicino l’orto della nonna che avrei curato insieme a lei nei mesi di vacanza.

Anche oggi cerco la fragola perfetta, anche se non arriva dalla mia aiuola, e ho ritrovato il piacere immenso di quel sapore unico, di quella forma, di quella pelle rugosa e rossa. Il mio compleanno è a poco più di un mese di distanza e, anche se il tempo passa, certi ricordi hanno il potere di farmi tornare bambina in un secondo.

Che possiamo goderci la nostra fragola ogni giorno, in tante forme diverse, anche nei momenti meno felici, come fa il monaco della storia qui sopra. 😃 Anche Pilates può essere la nostra fragola quotidiana: un attimo prezioso e atteso per imparare che anche le cose più piccola possono darci enorme gioia.🍓

Per il mese di Maggio 2024 ti propongo un calendario per aiutarti a dare forma alla tua routine di Pilates, rendendola efficace, varia e divertente. Troverai sei allenamenti a settimana e un giorno di riposo.

Sentiti liber@ di cambiare l’allenamento del giorno (magari attingendo alla tua playlist dei video preferiti 😉), il numero dei giorni in cui ti alleni e il giorno di riposo. Cerca sempre di ascoltare il tuo corpo.

Scarica il PDF al link qui sotto. Cliccando sul nome dell’allenamento sarai portato direttamente al video su YouTube.

CALENDARIO MAGGIO 2024

Su YouTube trovi anche una playlist che raccoglie i video in ordine, a parte le nuove uscite.

Fammi sapere come procede il tuo mese di allenamenti insieme!!

Un grande abbraccio e buon lavoro!😘

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