Vik e Obi in un non infrequente momento di nanne avvolti dallo scaldotto.

Lo so, sono monotematica. Ho infinite foto dei miei Vik e Obi ( e di Tigro, Frida, Matilda…) sul telefono, parlo dei miei bambini pelosi tutto il tempo – soprattutto con persone che a loro volta ne hanno e ne vanno pazze; li considero parte della mia famiglia e buona parte della mia vita ruota intorno a loro.

Pensare che anni fa, prima che arrivassero i miei primi mici Matilda e Tigro, ero io a capire poco chi si prendeva dei giorni di tempo per la gravidanza e il parto della propria gatta, per chi pianificava i viaggi in funzione dei propri animaletti.

Oggi so che l’amore che si scatena – nel cuore, nell’aria, nell’universo – quando un gatto entra nella tua vita è speciale. Perchè è un dialogo di sguardi, di versi, di code che si drizzano, di corse e nascondigli, di carezze e morsi, di fusa e leccate.

Poeti e cantanti che hanno goduto della presenza di un gatto ne hanno cantato la magia e il mistero.

“Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro” – Leonardo da Vinci

Obi mi fa da assistente durante il lavoro al computer.😍

Per quanto possano essere addomesticati, i mici di casa mantengono nel profondo un’indole selvatica, che affiora quando giocano, simulando la caccia, quando osservano i movimenti degli uccellini dalla finestra, quando esplorano luoghi o annusano oggetti sconosciuti.

Vik e Obi sono figli di una gatta randagia e il loro contatto positivo e amorevole con gli umani è arrivato a un paio di mesi dalla nascita. Michi ed io facciamo di tutto perchè si fidino di noi, e credo che col tempo impareranno a correrci incontro quando torniamo a casa, anzichè fuggire nella direzione opposta.🤣

” Ho vissuto con diversi maestri Zen. Erano tutti dei gatti”. – Eckart Tolle

Osservare come i gatti manifestano la loro personalità in modo pacifico, come sono istintivi e diretti nelle loro reazioni, come mantengono dei ritmi rispettosi delle proprie energie ci apre gli occhi su quanto invece noi umani ci discostiamo dalle nostre naturali inclinazioni; per vivere una vita di lavoro, di impegni, di obiettivi costanti. Diamo poca importanza ai momenti di riposo, al tempo che dedichiamo al cibo e al movimento; allo stare bene in generale.

La vita di un gatto è gioco, curiosità, esplorazione, cibo, tempo per riposare. Penso che avere un micio in casa sia un bellissimo ed elegante modo per ricordarci che la nostra corsa può rallentare, può lasciare lo spazio al “non fare” e al respirare. Perchè è quando ci fermiamo che lasciamo affiorare una parte di noi sincera, innata, spesso diversa da quella che ci sforziamo di perseguire e proiettare.

“So tutta la vita e il suo arcipelago, il mare e la città incalcolabile, la botanica, il gineceo e i suoi peccati, il per e il meno della matematica, gl’imbuti vulcanici del mondo, il guscio irreale del coccodrillo, la bontà ignorata del pompiere, l’atavismo azzurro del sacerdote, ma non riesco a decifrare il gatto. Sul suo distacco la ragione slitta, numeri d’oro stanno nei suoi occhi”. – Pablo Neruda

E anche se il pensiero di un egoismo che costringe i miei mici a rimanere in casa e a uscire su un terrazzo protetto mi tormenta spesso, credo che nel bilancio dei pro e i contro della vita casalinga i gatti di casa siano fortunati e che la certezza di cibo, coccole, riparo, di una vita lunga e piena d’amore possa ripagarli in minima parte del concederci la loro magica presenza.

In questo periodo vicino al Natale – molto delicato perchè Tigro è volato in cielo il 27 Dicembre di due anni fa – penso spesso ai mici che non hanno la fortuna di una famiglia che li ami e che li veneri per il loro mistero e fascino.

E anche quest’anno – come lo scorso – ho pensato di sostenere un progetto che dà casa e protezione ai gatti di strada. Mi sono messa in contatto con il gattile di Rho – Dimensione Animale – e abbiamo aperto una raccolta fondi per sostenere il gattile e aiutarne la ricostruzione.

Spesso durante le lezioni online (soprattutto durante le quarantene degli ultimi anni) mi è capitato di veder attraversare lo schermo da un musetto, una coda… E so quanti di noi condividono la propria vita con uno o più pelosi. Ti invito quindi a dare un occhio al link della raccolta, a leggere la storia raccontata da Paola e dare il tuo aiuto – basta un gesto piccolissimo per far crescere un progetto generoso come questo.

E poi…

“Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia – Friederich Nietzsche”

Un gesto di generosità fa tanto per chi lo riceve, ma dà a chi lo fa un senso di essere utile, di condivisione, di partecipazione difficile da riconoscere in altre azioni.

Grazie in anticipo per il tuo sostegno a questa preziosa iniziativa.

Ti mando un grande abbraccio e….Ci vediamo prestissimo sul tappetino!!!😃

💙

 

 

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2 commenti

Viviana · 21 Dicembre 2022 alle 15:02

Ciao cara Silvia,
Anche’io ho un gatto e condivido in pieno le tue riflessioni.
Vorrei contribuire alla raccolta fondi per il gattile di Rho, ma non riesco a trovare l’Iban, potresti mandarmi via mail gli estremi per fare la donazione?
Ti seguo da qualche mese e posso dirti che TI ADORO, per come insegni, per ciò che trasmetti, per la passione e la dolcezza che vedo in te!
Grazie!
Tanti auguri di un sereno Natale!🎄

    Silvia · 22 Dicembre 2022 alle 11:27

    Ciao Viviana!! Grazie per il tuo commento! Ho messo il link nell’articolo, di cui mi ero totalmente dimenticata. Te lo allego anche qui e ti ringrazio per la partecipazione. Un abbraccio grande e Tanti Auguri di Buone Feste!!! Silvia

    https://gofund.me/a61bafe9

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