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Inizia finalmente la stagione degli asparagi, delizia che adoro mettere sulla tavola e assaporare nel loro gusto inconfondibile. 😍

Michele mi parla spesso di come il nonno gli parlasse delle distese di asparagi selvatici sulle colline di Viggianello, in Basilicata, dove viveva e dove Michi trascorreva le vacanze estive quando era piccolo. Mi parla delle ricette che la nonna in tempi più recenti cucinava con asparagi e uova, di quei sapori che solo la nonna sapeva creare ogni volta, dei tanti ricordi legati alla sua cucina.

Nella mia infanzia trovo ortaggi e legumi coltivati dai miei nonni piemontesi (che io aiutavo a raccogliere appena potevo, nei fine settimana e durante i mesi estivi), mentre gli asparagi mancano all’appello fino alla mia adolescenza, quando ho cominciato ad apprezzarne la particolarità e il gusto.

 VARIETA’.

Esistono più di 300 varietà di asparagi, ma solo alcune sono commestibili. Sembra che la coltivazione dell’asparago risalga a più di 2000 anni fa e abbia avuto origine nella zona di Egitto e Asia Minore, per poi diffondersi in tutto il bacino del Mediterraneo.

La principale distinzione è quella tra asparagi coltivati – che derivano dall’asparago comune Asparago officinalis –  e asparagi selvaticiAsparago pungente o acutifolis. In particolare gli asparagi selvatici crescono spontaneamente nei boschi e si distinguono per il diametro più sottile del fusto e per il gusto penetrante e amarognolo.

Ecco le principali varietà di asparagi di coltivazione.

Asparago verde. E’ la varietà più comune e più facile da trovare in commercio. E’ prodotta con una coltivazione regolare, dove il germoglio ha la possibilità di crescere e assumere, grazie alla luce del sole e alla fotosintesi clorofilliana,  quella caratteristica tonalità verde che contraddistingue tutte le piante esposte alla luce del sole. Il suo sapore è intenso e deciso.

Asparago bianco. E’ una varietà di asparago particolarmente pregiata e costosa. La sua caratteristica è l’assenza di colorazione, che deriva dalla modalità di coltivazione e di lavorazione della pianta. L’asparago viene raccolto quando ancora si trova sotto il cumulo di terra con cui gli agricoltori hanno ricoperto a inizio primavera le asparagiaie, in una condizione di assenza di luce. Questo particolare processo conferisce all’asparago bianco il suo sapore delicato e leggero.

Asparago viola. E’ una varietà unica al mondo, molto pregiata perchè meno produttiva. I turioni (germogli) sono più grossi e hanno una caratteristica colorazione viola intenso che gradualmente sfuma scendendo verso la base, risultato della prima esposizione dell’asparago ai raggi del sole. Il sapore è morbido e burroso, delicato e dolce al gusto. Purtroppo la resa bassa di questo tipo di asparago, il suo periodo di maturazione tardivo e la tecnica di coltivazione esclusivamente manuale, oltre all’impossibilità di alternare l’asparago ad altre colture, ha causato una drastica riduzione della superficie coltivata e il confinamento dell’asparago violetto soprattutto al consumo locale italiano.

PROPRIETA’.

Gli asparagi sono ricchi di proprietà benefiche per il nostro organismo.

– Sono depurativi e diuretici. Per la ricchezza di sali minerali, in particolare potassio, e la quantità di acqua contenuta questi ortaggi stimolano la diuresi e la funzione epatica e renale. Attenzione! Proprio per questo motivo il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di patologie dei reni e delle vie urinarie.

– Sono consigliati nelle diete ipocaloriche perchè costituiti principalmente da acqua e con solo 25 calorie per 100 grammi di prodotto edibile.

– Sono poveri di sodio, e privi di colesterolo; hanno un indice glicemico molto basso, e sono quindi consigliati nell’alimentazione dei soggetti diabetici.

– Sono ricchi di sostanze antiossidanti con potere antitumorale: hanno un notevole contenuto di vitamine e di acido folico.

Fanno bene all’umore: gli asparagi contengono discrete quantità di triptofano, un aminoacido coinvolto nella formazione della serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”, di cui si parla spesso a proposito del cioccolato. Se 100 grammi di cioccolato fondente contengono 130 milligrammi di triptofano, 100 grammi di asparagi ne contengono 55 milligrammi.

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RICETTE.

– Asparagi e uova.

Per questa ricetta puoi lessare gli asparagi e a parte cucinare un uovo – preferibilmente all’occhio di bue – in una padella.  Metti l’uovo in un piatto e fai saltare gli asparagi nella padella in cui hai cotto l’uovo per qualche secondo. Poi servi l’uovo sopra un letto di asparagi e aggiungi una spruzzata di parmigiano.

– Risotto con gli asparagi.

Fai sbollentare gli asparagi, poi tagliali a rondelle per farli cuocere insieme al risotto. Tieni da parte le punte per aggiungerle a cottura ultimata del riso, in modo che si mantenga l’elemento croccante e gustoso degli asparagi, oltre al meraviglioso tocco di colore.

– Lasagne agli asparagi.

Anche per le lasagne prepara gli asparagi cuocendoli in acqua bollente. Poi usa una parte nella preparazione della besciamella e tieni il resto per guarnire gli strati della lasagna. Una versione semplice e gustosa, vegetariana, che puoi modificare aggiungendo salmone o gamberetti, a tua scelta.

CURIOSITA’ SUGLI ASPARAGI.

– Il nome asparago deriva dal latino “asparagus”, che significa germoglio.

– A Scrobenhausen, in Baviera, esiste un museo dedicato all’asparago. Fu aperto nel 1985 e contiene reperti provenienti da più di 30 paesi: attrezzi per la coltivazione, utensili per la cucina, quadri, libri. Il museo riceve 10.000 visitatori l’anno.

– Edouard Manet dipinse nel 1880 un quadro intitolato “L’asperge”, protagonista di una storia curiosa. Il dipinto, che rappresentava un mazzo di asparagi su fondo nero, venne venduto da Manet all’amico banchiere Charles Eprussi per la cifra di 800 franchi. Eprussi  però recapitò a Manet ben 1000 franchi in pagamento del dipinto, e Manet decise di ringraziarlo per la cortesia come meglio poteva: realizzò un piccolo quadro raffigurante un solo asparago e lo spedì all’amico con un biglietto di ringraziamento che recitava: “Ne mancava uno al vostro mazzo”.

Il 40 % della parte commestibile degli asparagi viene sprecata. La parte finale e più dura del gambo, che di solito viene scartata, può invece essere cotta e frullata per preparare zuppe e vellutate, per insaporire il risotto usandola nel brodo insieme ad altre verdure.

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E tu? Ti piace portare in tavola gli asparagi? Come li cucini?Hai già provato tutte le ricette qui sopra?🙂💙


4 commenti

Michela · 19 Aprile 2022 alle 18:20

Ciao Silvia! Che bontà gli asparagi! Le tue ricette sono imprescindibili, le uova con gli asparagi, ne vogliamo parlare! Solo a parlarne ho già l’acquolina;) La mia mamma cucina le crespelle con formaggio e asparagi, spettacolari!
È un’ortaggio del cuore, fin da piccola, tra le poche cose che mangiavo.
Ultimamente ho provato la cottura della parte più tenera tagliata a rondelle direttamente in padella con burro, rosmarino e pepe, buonissimi!
È un germoglio, come hai scritto tu, e casualmente proprio oggi mi sono arrivati germogliera e semi biologici per iniziare questa nuova salutare avventura, ti farò sapere ; )
Ti abbraccio tantissimo🌷

Adele · 20 Aprile 2022 alle 20:27

Premesso che gli asparagi li mangerei in tutti i modi possibili e immaginabili, una delle mie ricette preferite è proprio quella che hai elencato tu, con le lasagne!
I miei preferiti sono quelli verdi, gli asparagi bianchi li ho scoperti in Germania, non li avevo mai mangiati prima. Hanno un sapore più delicato, non sono male, però da brava mediterranea preferisco quelli verdi.

PS: tempo fa li ho utilizzati per una variante salata dei muffiin, non so se hai mai assaggiato i muffii con gli asparagi ma sono davvero da provare :-))

Stella · 23 Aprile 2022 alle 16:18

Gli asparagi, adoroooo! Risotto o con le uova. Per primi e secondi piatti. Leggeri e nutrienti e salutari 😉❤️

    Silvia · 23 Aprile 2022 alle 17:24

    Ciao Stella! Grazie per il tuo commento! Un grande abbraccio.💙 Silvia

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