L’anno scorso ho comprato per I Love Pilates il “Calendario geniale” – un blocco di fogli compatto, un foglio per giorno, con la data scritta in grande – che ho sistemato su una mensola, ben visibile a tutti: ogni giorno una massima, una frase famosa di filosofi e letterati antichi e moderni.

Ho sempre pensato che avere davanti agli occhi parole di ispirazione potesse aiutare me e gli altri a trovare positività anche quando qualcosa va storto e l’umore non è al massimo.

Chi mi conosce sa che sono un’amante delle citazioni, che amo le parole e amo condividere il pensiero di chi ha espresso concetti fondamentali in modo così divino.

1 Gennaio 2021, il nuovo anno si apre con una frase di Marcel Proust:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

Soprattutto all’inizio di un anno nuovo, quando sembra naturale fare progetti, è facile proiettarti verso tutto quello che vorresti, tutto quello che pensi di non avere.

Se quest’anno facessi un “proposito” diverso, e invece scegliessi di desiderare tutto ciò che di bello c’è già nella tua vita?

Vedi tutto con occhi diversi.

Pensa di avere tra le tue mani un pacchetto, avvolto di carta regalo e con un bellissimo fiocco sopra. Il Natale è passato da poco, forse ne hai aperto uno qualche giorno fa, la sensazione è fresca di esperienza. 

Fa sempre tornare un po’ bambini quel gesto di scartare, di lacerare la carta colorata con l’emozione di scoprire cosa contiene quel pacco. L’attesa di qualcosa che potrebbe rendere la nostra vita migliore, farci sentire più completi e soddisfatti.

Ora immagina che dentro a quel pacco ci sia tutto il tuo mondo, tutto ciò che fa già parte della tua vita – persone,  relazioni, oggetti, lavoro, esperienze accumulate…

Pensa di essere in grado di vedere tutto quello che hai con uno sguardo diverso, nuovo, con la sensazione che sia un dono che hai ricevuto. 

Rivoluzionario? Difficilissimo? Credo proprio di sì. Possibile? Assolutamente.

La gratitudine è, per citare l’autore di “The little book of gratitude”“prima di tutto e soprattutto, un modo di vedere che altera il nostro sguardo sul mondo e su noi stessi”.

Anche se inizialmente può sembrare super difficile, quasi impossibile, un concetto estraneo, quasi contrario al tuo modo di pensare abituale, la gratitudine è una pratica semplice, senza nessun costo, accessibile a tutti.

Se la pratichi con attenzione e intenzione, riuscirai ad applicarla in  modo costante alla tua vita.

Cos’è la gratitudine?

Vivere con gratitudine comincia prendendo atto del buono che c’è nella tua vita e riconoscerne le fonti. 

“E’ capire che la vita non ti deve nulla, e tutto il bene che hai è un dono; sii consapevole che niente può essere dato per scontato”.

“La gratitudine è possibile solo quando ti rendi conto che altre persone e altri agenti fanno cose per te che tu non puoi fare per te stesso… Quando sei grato, riconosci che ogni cosa ricevuta ti è stata  regalata attraverso un gesto di amore o generosità… La gratitudine non è semplicemente una strategia per sentirti meglio o per aumentare la tua felicità individuale. Fa qualcosa in più. La gratitudine ti permette di sentirti bene e di fare del bene”.

Prova a pensare alla gratitudine come a un trampolino. Sei tu che ti dai la spinta, usi la tua energia e il peso del tuo corpo, il tuffo è un atto di volontà in cui ti getti corpo e anima.

Ma il salto è reso molto più ampio ed energico dalla propulsione della piattaforma su cui ti appoggi.

Perchè la gratitudine diventi una pratica costante, quasi automatica, della tua vita, perchè diventi una vera e propria abitudine, falla entrare nelle pieghe della quotidianità, crea dei piccoli spazi dedicati solo a lei. Fermati a osservare quello che ti circonda, apprezza ogni piccolo oggetto che vedi. Guarda fuori dalla finestra, guarda il cielo, le nuvole, proiettati verso l’infinito oltre il tuo mondo.

Vedrai che i pensieri che fai in quei pochi minuti rimarranno dentro di te e daranno forma a piccoli gesti, trasformando in modo profondo e a catena altri aspetti della tua vita.

Il diario della gratitudine.

Una pratica consigliata per rendere ancora più efficace e duraturo l’ingresso della gratitudine nella vita di tutti i giorni è scrivere: compila un “diario della gratitudine”, su cui appunti piccole grandi cose che ti hanno reso felice in quel particolare giorno. 

Gesti anche piccoli all’apparenza, ma che ti hanno dato gioia. Una porta tenuta aperta, un sorriso, un “come stai?” detto con interesse, un raggio di sole sulla scrivania, un fiore sbocciato sulla strada che percorri mentre vai a lavoro, il sapore del caffè, il disegno che tuo figlio ti ha regalato prima di uscire di casa…

Quello che di positivo vedi nel mondo e fermi nella tua memoria, quello che traduci in parole che puoi rileggere cambia il tuo modo di pensare a ogni cosa. 

Se cambia il tuo modo di pensare, cambia il tuo atteggiamento; se cambia il tuo atteggiamento, cambia il tuo umore; se cambia il tuo umore, l’energia positiva che proietti nel mondo tornerà verso di te con una forza straordinaria.

La gratitudine come rimedio per allontanare la negatività.

La gratitudine può veramente diventare un alleato apprezzabile per contrastare le minacce che ti impediscono di avere accesso alla gioia che meriti, e che arrivano dall’interno e dall’esterno. 

La gratitudine ti permette di sentire la connessione con gli altri, di capire che l’uomo è un essere sociale, e che basare le tue relazioni sulla riconoscenza è una strada sicura e ricca di felicità.

Quando lasci che la tua mente vaghi senza darle una precisa direzione, ti accorgerai che tende a smontare ogni occasione di felicità. 

Negatività, risentimento, ingratitudine si affollano assorbendo tutta la tua attenzione. Abbandonarti a questi pensieri, assecondarli e farli diventare il centro del tuo ragionare finisce col creare ansia, stress, insicurezza, dubbi.

Tutti abbiamo quotidianamente preoccupazioni legate alla salute, alla nostra condizione economica, alla famiglia, a ciò che vediamo accadere nel mondo.

Se ti senti assalire dall’ansia, cerca di ribaltare il tuo modo di vedere le cose, trova la versione positiva di un’opinione negativa, alimenta la tua energia di spunti positivi.

Trovo che questa filosofia sia molto simile a quella del “fake it ‘till you make it”. Quando proprio  non ti va di sorridere, la tua fronte è corrugata in un’espressione concentrata di preoccupazione, apri la bocca, mostra i denti, fai quel sorriso di plastica che sa tanto di Barbie, e prova a tenerlo per qualche secondo. Per qualche strana magia, qualche bel ricordo o immagine, o anche solo per il fatto che ti senti ridicolo ( con me funziona sempre), comincerai a sorridere, e poi a ridere, di un sorriso che non è più finto ma che scalda il cuore.

Cose da fare e non fare per portare pensieri positivi nella tua vita.

Una bellissima sezione di ” The little book of gratitude” è dedicata alle cose “da fare” e a quelle “da non fare” per guarire dall’ansia e dai pensieri negativi che ne scaturiscono.

  • Porta l’attenzione sugli altri – concentrati sulla benevolenza e generosità delle persone che ti stanno intorno. La gratitudine ti permette di sentirti nutrito e supportato dalla rete dei tuoi affetti.
  • Concentrati su quello che hai ricevuto – portando la tua attenzione su quanto (ed è tanto, credimi) hai nella tua vita vedrai aumentare la tua sensazione di avere un valore, di essere importante.
  • Prendi atto delle emozioni che provi – la gratitudine non arriva mai da sola, porta con sè emozioni come gioia, soddisfazione, speranza, che hanno un effetto benefico sulla tua mente, riducono lo stress e ti rendono più pronto ad accettare le situazioni incerte, spesso fonte di ansia.
  • Non paragonarti agli altri – se fai confronti con chi ti sembra avere più di te, ti sentirai meno sicuro del tuo percorso. Prova invece a pensare a come sarebbe diversa la tua vita se non avessi una delle cose importanti che hai in questo momento.
  • Non essere invidioso o vivere una vita di rimpianti – la gratitudine elimina in modo automatico l’invidia, non è possibile provare questi due sentimenti nello stesso momento.
  • Non isolarti dagli altri – il tuo bisogno di avere rapporti sociali è primordiale ed essenziale. E’ importante poter sostenere momenti di solitudine e dialogo solo con te stesso, quando questi sono una tua scelta. Cerca di riconoscere la differenza tra solitudine e isolamento. 

I miti da sfatare.

Per chi si avvicina al mondo della gratitudine, spesso possono essere di ostacolo alcuni preconcetti, alcuni “miti da sfatare”, alcune opinioni per partito preso. Senza l’esperienza della gratitudine hai forse formato dei pensieri che ti rendono scettico e dubbioso sulla sua capacità di migliorare la tua vita.

 

  • La gratitudine porta all’autocompiacimento. Potresti argomentare che se sei grato per quello che hai, non sei motivato a sfidare i tuoi limiti, a migliorare la tua posizione Ma praticare la gratitudine, al contrario, dà alla tua vita nuovi scopi, e il desiderio di migliorare costantemente.
  • La gratitudine è solo una forma ingenua di pensiero positivo. Anche se così fosse, non è semplice sradicare la nostra naturale tendenza alla negatività. Incontrerai resistenze sulla tua via, tenderai a continuare sulla strada che ti è familiare, senza prendere rischi. Ricerca della gratitudine è anche ricerca di umiltà, ricerca della tua capacità di ricevere dagli altri generosità e supporto. La maggior parte delle persone è più brava a dare che a ricevere.
  • Essere grati per quello che riceviamo annulla la nostra capacità di affermare il nostro valore. Se questo è vero, qual è il tuo contributo al bene che ti arriva? Tutto sta nel trovare un equilibrio; la gratitudine è associata con un profondo senso di controllo personale sul successo ottenuto.
  • La gratitudine non è possibile o appropriata quando ci troviamo in situazioni di difficoltà o sofferenza. Ma è proprio in circostanze del genere che la gratitudine assume un’importanza vitale. Quando affronti una situazione spiacevole, la gratitudine ti aiuta a vedere le cose in un quadro più ampio, e a mettere in prospettiva la tua sofferenza contingente.
  • Devi essere religioso per praticare la gratitudine. La ricerca spirituale è un percorso in cui la divinità può essere incontrata e definita secondo parametri molto personali. Aderire a una delle religioni diffuse nel mondo e credere in Dio non esclude la possibilità di provare gratitudine anche verso le persone e il duro lavoro.

Cosa fare ora?

Amo quando ricevo delle regole semplici e concise che posso applicare in modo immediato e senza troppe difficoltà nella vita di tutti i giorni. E’ proprio quello che sta succedendo qui, non ti pare?

Ora non ti resta che:

  • cercare il bene in tutto ciò che ti circonda;
  • accettare il bene che ti arriva, anche se è qualcosa a cui non sei abituato;
  • rendere il bene che ti è dato. La gratitudine porta con sè il desiderio di creare costantemente occasioni per dare agli altri.

 

Troverai approfondimenti sugli argomenti trattati in questo articolo in un libro piccolo ma molto intenso – The little Book of Gratitude, di Robert A. Emmons.

Mi sono resa conto dopo avere scritto buona parte di questo articolo che il libro non esiste in lingua italiana. Spero presto di poterti suggerire altre letture su questo argomento, ho già sul mio comodino un libriccino che sembra molto denso. Non vedo l’ora di condividerlo con te. Abbi solo un po’ di pazienza. 🙂

 

The little book of gratitude – versione INGLESE (purtroppo non esiste la versione italiana, ma l’inglese di questo libriccino è molto semplice e di facile fruizione – usando questo link per acquistare il libro tu non avrai nessun sovrapprezzo, ma io riceverò una piccola commissione sull’acquisto. Grazie!!)

 https://amzn.to/2MlTtS1

 


2 commenti

Alessandra · 6 Gennaio 2021 alle 21:17

Dedico sempre con piacere del tempo a leggere quanto proponi o suggerisci perché ho constatato che mi aiuta tantissimo. Soffro di ansia e attacchi di panico causa lavoro…ho chiesto aiuto e ora ci sto progressivamente lavorando
Questo articolo cade a pennello e…non a caso. Ne sono certa.
Tutto questo preambolo per dire semplicemente GRAZIE A☺️

    Silvia · 7 Gennaio 2021 alle 13:51

    Grazie Ale, mi riempie di gioia fare questo percorso insieme. Io mi sento di condividere le piccole scoperte che faccio ogni giorno perchè questa è la vita, un meraviglioso viaggio, a volte più facile, a volte meno, ma che vale sempre la pena di essere vissuto. Anch’io sono convinta che tutto arrivi nel momento giusto. Grazie per la fiducia che continui a darmi, è un dono incredibilmente prezioso. Baci a te e a Jackie. 🙂

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