Quando apri un vasetto di miele e affondi il cucchiaino in quella consistenza cremosa e dorata capisci perchè viene chiamato “nettare degli dei”.😍

Per me il suo richiamo è irresistibile. Lo uso tutti i giorni: sul pane tostato, nello yogurt, abbinato a un formaggio spalmabile o a un frutto, su un biscotto mangiato come spuntino. L’idea che sia un prodotto così naturale mi dà gioia e mi fa sentire in contatto con la Terra.

Il miele è un piccolo miracolo che solo le api possono creare. Sicuramente sai che il “gusto” del miele è determinato dal tipo di fiore su cui le api si posano; si ottengono così il miele di acacia, di castagno, di corbezzolo, di tiglio, di arancio… Ogni varietà ha un colore diverso e un sapore diverso, dal dolce all’amaro; ogni palato trova il nettare che gli corrisponde.

L’Italia possiede una varietà floristica notevole, che le permette di produrre ben 25 tipi di miele diversi.

Proprietà del miele.

Il miele è ricco di zuccheri semplici, di vitamine, sali minerali ed enzimi, e questo lo fa diventare un ottimo alleato di una sana alimentazione.

Il suo potere nutritivo è elevato e può essere utilizzato come fonte di energia istantanea, quando sono richiesti intensi sforzi fisici o mentali.

Si consiglia di assumere circa 30-40 grammi di miele ogni giorno, declinandolo a piacere nei vari piatti, usandolo come dolcificante per tè e tisane, nelle torte al posto dello zucchero.

Nella stagione fredda ti sarà capitato di aggiungere a un cucchiaino di miele qualche goccia di estratto di propoli per alleviare un mal di gola. Il miele possiede anche proprietà lenitive che lo rendono perfetto come rimedio naturale per la tosse.

Il miele è ricco di antiossidanti, e viene usato anche nella preparazione di maschere per la pelle e i capelli.

 – La cristallizzazione del miele.

Ti sarà capitato di vedere il miele “trasformarsi” nel vasetto, soprattutto in certi periodi dell’anno. Questo processo si chiama cristallizzazione, ed è la naturale solidificazione del miele. Questo cambiamento di stato deriva principalmente dalla sua composizione e dalla temperatura a cui è conservato. Maggiore è il contenuto di glucosio, maggiore è la tendenza a cristallizzare. La conservazione del prodotto oltre i 25 gradi e sotto i 5 gradi la inibisce.

Il miele cristallizzato può essere utilizzato tranquillamente; c’è chi preferisce il miele in questo stato leggermente più solido in cui è possibile vedere e assaporare i cristalli – freschi e grossolani nel miele di agrumi, più fini nel miele di eucalipto, ad esempio.

Se preferisci invece farlo tornare al suo stato semi-liquido ti basta scaldarlo a bagnomaria senza superare i 40 gradi.

 – 7 curiosità sul miele.

1 – L’espressione “luna di miele” origina nell’antichità dal primo mese (luna) di matrimonio e dalla bevanda principalmente consumata durante le nozze, l’idromele –  bevanda alcolica a base di miele ottenuta per fermentazione. Un’altra corrente di pensiero sostiene che l’espressione derivi il suo nome dalla dolcezza che caratterizza il primo periodo per i novelli sposi, pieno di magia e amore.

2 – Il miele non va mai a male. E’ uno dei pochissimi cibi che, se conservato sottovuoto, gode di una vita quasi eterna.

3 – Non tutte le api fanni il miele. Esistono 20.000 specie diverse di api, ma solo una parte produce il miele. La specie più attiva e commercializzata si chiama Apis Mellifera.

4 – Non solo le api fanno il miele. Esiste una specie di vespa, la Vespa Messicana, che lo produce. Questo miele non si trova in commercio perchè le vespe si nutrono anche di fiori tossici per l’uomo.

5 – Le api producono moltissimo miele. Un alveare può produrre dai 15 ai 30 chili di miele in un anno. E’ il frutto di migliaia di chilometri percorsi dalle api.

6 – Le api si cibano in inverno del miele prodotto in estate. Durante le fioriture si adoperano per accumulare il miele, mentre nella stagione fredda si riuniscono intorno all’Ape Regina e lo consumano per potere sopravvivere.

7 – Proprio per il motivo qui sopra, un buon apicoltore non preleva tutto il miele da un’arnia, ma ne lascia una parte che possa essere consumata dalle api nella stagione invernale. Il miele prelevato dovrebbe essere un terzo di quello prodotto.

E tu? Sei un consumatore abituale di miele? Quale preferisci? Il dolce miele d’acacia o il deciso e amarognolo miele di castagno? 😃

💙💙💙


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