Mai come quest’anno ho avuto voglia di foglie rosse e pioggia. E’ come se l’estate torrida appena passata mi avesse resa assetata di acqua piovana.

Voglio riempirmi gli occhi dei colori di questa stagione, i gialli, i rossi, i marroni; voglio persino assaporare i cieli grigi e le nuvole cariche di fulmini.

Voglio coccolarmi con le tisane, con le coperte calde sul divano, le luci soffuse, le passeggiate sotto l’ombrello, il naso incollato alla finestra. Voglio tornare bambina, a quando mettevo gli stivali di gomma e saltavo con entusiasmo dentro alle pozzanghere; a quando raccoglievo le foglie nel parco e le riponevo tra le pagine dei libri per conservarle.

Voglio mangiare zucche, castagne, cime di rapa, avocado, cachi, mandaranci, porri e funghi. Voglio preparare lasagne bollenti, zuppe fumanti, vellutate morbide come nuvole.

Spesso ho pensato all’autunno come a una stagione malinconica. Quest’anno voglio cambiarle aggettivo, e renderla meditativa.

Voglio rivolgere il mio sguardo all’interno, cercare anche dentro di me i suoi colori, riconoscere e accettare gli umori, accarezzare i miei giorni tristi e lasciarmi travolgere da quelli gioiosi.

Voglio ascoltare. La pioggia, i miei pensieri, le parole degli altri, il silenzio.

Voglio vestire indumenti caldi e dolci, che mi coccolino anche mentre cammino per strada. Voglio sentire intorno a me la mia casa, il mio rifugio, un posto sicuro in cui posso abbassare le difese e stare in pace. Voglio quel gesto in cui stringo il bavero attorno al collo, chiudo gli occhi, sento il profumo della stoffa, ci affondo il naso e sorrido.

Voglio, vorrei questo per me, e auguro a te di apprezzare questa stagione per com’è, con tutte le sue particolarità a tratti scomode, a tratti avvolgenti.

💛💛💛

Una delle canzoni che ha per me ha sempre avuto il suono dell’autunno: Protection dei Massive Attack.


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