Di qualunque disciplina si parli, siamo portati ad aspettarci dei risultati nel breve-medio termine.

Ma ciò che ci permette davvero di raggiungere i nostri obiettivi è la costanza che applichiamo nella nostra pratica. E per essere costanti occorre comprendere che affidarci alla motivazione potrebbe non essere il percorso più adatto.

Motivazione significa decidere ogni giorno di srotolare il tappetino e allenarsi; è, come tutte le decisioni, soggetta al nostro umore, alla voglia che abbiamo di allenarci, al tempo a disposizione, alle energie che sentiamo di avere o non avere.

Ed è questo il motivo per cui la motivazione può essere un buon motore all’inizio, ma poi deve evolvere in qualcosa di diverso. Dobbiamo essere in grado di bypassare la decisione se allenarci o meno, ma semplicemente sdraiarci su quel tappetino “no matter what”, a prescindere da tutto.

Quando siamo entusiasti.

Quando siamo stanchi.

Quando abbiamo solo pochi minuti.

Quando abbiamo l’intera giornata libera.

Quando siamo tranquilli e sereni.

Quando siamo agitati e nervosi.

Sempre.

(E’ ovvio che in momenti di dolore fisico acuto è sempre il caso di fermarsi e prendersi cura di quel dolore).

La nostra mente lavora molto spesso contro di noi, elencando motivi per cui non vale la pena, c’è sempre domani… Ma posso quasi garantire che, soprattutto nei momenti in cui iniziare ad allenarsi è difficile, cominciare è la parte più difficile. Poi arrivano il benessere, l’energia, tutti i benefici che la pratica può dare.

Vediamo da un punto di vista più dettagliato come funzionano automatismo e motivazione: si tratta di concetti distinti che riguardano l’azione e il comportamento umano, ma hanno significati differenti:

  1. Automatismo: si riferisce a comportamenti che avvengono senza la necessità di un’elevata consapevolezza o di un’intenzione cosciente. Gli automatismi possono essere azioni riflesse e inconsce che si verificano in risposta a stimoli specifici. Ad esempio, camminare o guidare una macchina su una strada familiare possono diventare automatismi una volta che si è abituati a farlo, senza richiedere un pensiero cosciente dettagliato.
  2. Motivazione: si riferisce al processo interno che spinge una persona a compiere determinate azioni o a perseguire specifici obiettivi. La motivazione può derivare da una varietà di fonti, come bisogni fisici, desideri personali, valori, obiettivi di vita o gratificazione. È ciò che fornisce energia e direzione al comportamento umano, spingendo le persone a agire in determinati modi per soddisfare i propri bisogni o raggiungere i propri obiettivi.

In sintesi, l’automatismo si riferisce a comportamenti che avvengono in modo quasi involontario e senza sforzo cosciente, mentre la motivazione è il motore interno che guida e sostiene il comportamento umano, spingendo le persone a perseguire determinati obiettivi o ad agire in modi specifici.

Sia l’automatismo che la motivazione possono giocare un ruolo importante nel formare e mantenere le abitudini. Tuttavia, la loro efficacia può dipendere dalla situazione e dalla natura dell’abitudine che si cerca di sviluppare. Ecco un’analisi su come entrambi i concetti possono contribuire a creare e mantenere un’abitudine:

  1. Automatismo: è utile per mantenere abitudini una volta che sono state stabilite. Quando un comportamento diventa automatico, richiede meno sforzo mentale e sarà più probabile che venga eseguito senza la necessità di una forte motivazione. Pertanto, sviluppare l’automatismo può essere cruciale per mantenere un’abitudine nel lungo termine. Ad esempio, se riesci a trasformare l’esercizio fisico in un’abitudine automatica, sarà più facile per te srotolare quel tappetino regolarmente senza dover costantemente rinnovare la tua motivazione.😃
  2. Motivazione: è fondamentale per iniziare e mantenere un’abitudine finché non diventa automatica. Una forte motivazione può aiutarti a superare la resistenza iniziale e ad adottare comportamenti nuovi e sani. Può essere utile trovare una motivazione intrinseca (cioè interna, basata sui tuoi valori personali e desideri) o estrinseca (ad esempio, ricompense esterne) per sostenere la formazione di un’abitudine. La motivazione può anche aiutare a superare gli ostacoli lungo il percorso e ad adattare l’abitudine alle circostanze mutevoli.

In conclusione, sia l’automatismo che la motivazione sono importanti per sviluppare e mantenere un’abitudine efficace. È spesso utile utilizzare entrambi i concetti in modo sinergico: utilizzare la motivazione iniziale per iniziare l’abitudine e poi lavorare per trasformarla in un automatismo che richieda meno sforzo mentale nel tempo.😎

Ti è mai capitato di fermarti a ragionare su questi due concetti? Pilates è già entrato nella serie di gesti automatici che fai per il tuo benessere ogni giorno? 🙂

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2 Comments

Claudia · 23 Aprile 2024 at 10:08

Condivido e trovo in queste riflessioni un aiuto…!!!

    Silvia · 23 Aprile 2024 at 11:55

    Grazie Claudia!!😃

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